Questa è la storia della creatura che mi ha sempre perdonato ogni assenza, che mi ha sempre donato un sorriso quando ero triste, che mi vuole bene in modo disinteressato. Probabilmente l’unica creatura di cui io mi fidi davvero.

IL PRIMO INCONTRO

Nessuno si aspettava il suo arrivo.
Charlie non aveva mai avuto una vera famiglia prima di noi, ma non aveva neanche mai visto un canile. In canile non ci sarebbe mai arrivato, sarebbe morto prima. E’ nato in campagna, in una stalla, la stessa dove ha vissuto i primi 2 mesi della sua vita. Era sporco, malnutrito ed aveva dei problemi di salute che neanche voglio elencare. Ripensandoci mi chiedo: se devi trattare un animale così, perchè lo fai nascere? Noi uomini ci permettiamo di avere voce in capitolo sulla vita e sulla morte di ogni essere vivente, e sappiamo utilizzare questo mezzo nei modi più sadici.

E’ tuo, portalo a casa” 

Non avrei mai detto di no, neanche se avessi vissuto nei 2 metri quadrati di appartamento che mi ero rimediata quando stavo a Londra. Quel cucciolo era talmente spaventato che non la smetteva di tremare. Piangeva. Era già scappato 3 volte. 

A CASA

A casa, lo avrò lavato almeno 4 volte. Mi guardava come se fossi un’altra orribile persona che potesse fargli del male. Lo accarezzavo e sentivo i suoi ossicini sporgenti. No, non ci sarebbe mai arrivato in canile. Non sarebbe mai sopravvissuto. Da quel momento ho pensato che meritasse tutto il mio amore e le mie cure.

I primi 2 giorni a casa non ha fatto che nascondersi sotto ogni mobile. Era spaventato e pensava di essere ancora solo. Charlie non è mai più stato solo. E’ triste pensare che non sa chi sia la sua mamma, che non sa di avere tanti fratellini. Anche se nella mia vita non ho mai visto un esserino più felice e soddisfatto.
Ero tornata per una settimana in Italia. In quel periodo vivevo e lavoravo a Londra e non potevo portarlo con me. Ma tornavo a casa ogni volta che potevo. Pensavo che non si sarebbe mai affezionato a me tanto quanto poteva affezionarsi agli altri membri della famiglia. Infondo, loro erano sempre lì a prendersi cura di lui. Ma ogni volta che tornavo non mi mollava  un secondo.

Ed ogni volta che ripartivo digiunava per 4 giorni. Quando vedeva sparire dalla porta d’ingresso con il mio trolley non poteva sapere quando sarei tornata. Mi guardava dicendomi: “non so neanche se torni”. Ma lui non ce l’ha mai avuta con me. Non sa cosa sia il rancore.

FINALMENTE INSIEME

Adesso che sono tornata davvero, siamo sempre insieme. Charlie ha imparato presto ad essere un cane ben educato. Ama correre nel prato, rotolarsi sull’erba, stendersi al sole, giocare con la palla e rincorrere le lucertole, anche se gli ho detto mille volte che non si fa.

 Ama il suo cuscino morbido con i disegnini e, ogni volta che torno a casa, mi porta uno dei suoi giochi per farmi capire che è felice di vedermi. Non importa se sono stata via solo 10 minuti o ore.
Gli piace la montagna e non gli piace nuotare, come a me. Io però odio l’acqua perchè non so nuotare bene, lui la odia perchè da cucciolo hanno tentato di levargli lo sporco incrostato del manto con la canna dell’acqua per renderlo presentabile e sbarazzarsene.
E’ incredibile come riesca a carpire le mie parole quando gli parlo, o come riesca a capire se sono triste anche se non parlo affatto.

Ogni sera, quando sono sul mio letto, aspetto. La porta della camera è socchiusa. Lui la apre con il musetto. Salta sul letto, mi lecca in viso, osserva se la sua copertina è sovrapposta alle mie gambe, e si accoccola. Non ci serve altro.

LAURA

Io sono Charlie! Sono un cagnolino nato in campagna e nessuno mi voleva. Ma per fortuna mi hanno adottato quando avevo solo 2 mesi! Adesso ho una casa grande e tutti in famiglia mi fanno sempre tante coccole. Adoro passeggiare con il guinzaglio ma, siccome sono molto bravo, mi lasciano anche correre libero nei prati e rotolarmi nell'erba. Sono ben educato: da timido ed impaurito sono diventato felice e giocherellone! Questo solo grazie all'amore della mia famiglia.

Charlie
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